Esiste una "cultura del lago"? Sul piano antropologico non c'è dubbio, intendendo per cultura la maniera di lavorare e di vivere nell'ambiente lacustre, pressoché immutata lungo i secoli e segnata da consuetudini che hanno finito per modellare l'identità dei rivieraschi. E nel lago di Varese, interessato da un insediamento palafitticolo fra i maggiori d'Europa, la pesca è stata sempre l'attività dominante, dalle tecniche di cattura al commercio del pescato.
A Cazzago, i visitatori si attardano a contemplare quello che giudicano uno spettacolo singolare e raro. In parte hanno ragione, poiché un complesso monumentale come quello è introvabile altrove, in parte hanno torto nel considerare la ghiacciaia in sé come un'opera di carattere eccezionale. In realtà la ghiacciaia, nelle sue varie tipologie, è documentata su tutto il territorio in ambito nazionale, per le epoche più varie, a partire almeno dal XV secolo.
Fu la famiglia Quaglia a incominciare la lucrosa attività del commercio del pesce pescato nella riva di Cazzago. Nel 1723 Carlo Giuseppe Quaglia prende in affitto la riva di Cazzago per 1.230 lire, in società con Antonio Giorgetti e Paolo Vanoletti. Ai primi del Settecento i pescatori di sempre incominciarono a pescare "sotto padrone".
I Giorgetti Barnard passarono dall'essere pescatori a mercanti del pesce. Un pescatore diventato mercante del pesce risulta imbattibile, accumula in modo superiore e arriva a permettersi di far pescare altri per guadagnare ancora di più. Mentre si può ingannare rubando pesce ad un comune mercante di pesce, risulta pressoché impossibile farla franca ad un mercante ex pescatore.
... Anche se la data precisa di costruzione non è nota, si può affermare con sufficienti ragioni documentali che le ghiacciaie, quelle che si vedono ancor oggi, sono posteriori al 1783 e anteriori al 1839. ...
Il pesce è una merce dalle caratteristiche assai particolari, poiché non consente una lunga conservazione nè alcuna regolarità e continuità nella produzione. Quando se ne pesca, di pesce ce n'è sempre più di quello che serve, ed i prezzi scendono. Ecco allora che un vivaio ...
Le ghiacciaie funzionarono a pieno ritmo con la gestione dei Giorgetti Barnard dalla metà dell'Ottocento, ma poi persero abbastanza rapidamente la loro importanza, quando i diritti di pesca passarono alla Mutua Cooperativa Pescatori del lago di Varese, che ebbe sede a Calcinate nel 1922.
La fine del periodo d'oro delle ghiacciaie venne con la la fine della gestione unifamiliare dei Barnard del commercio del pesce sui laghi varesini, e quindi con la fine della centralità delle ghiacciaie di Cazzago nel commercio del pesce.
La storia delle ghiacciaie di Cazzago non è che la miniatura della più vasta storia del lago di Varese.
Alba Bernard, storica e affezionata frequentatrice di Cazzago Brabbia, negli anni Ottanta del secolo scorso scoperse le ghiacciaie e, considerandole “un cospicuo patrimonio culturale che si collega alla tradizione della pesca nella zona dei laghi varesini” da salvaguardare si prodigò per attirare su di esse l'attenzione ...
Agli inizi del XXI secolo le antiche conserve sono state restaurate e hanno finalmente riacquisito dignità, ma a cosa servono e serviranno le "nuove" ghiacciaie?