La storia del lago, parla di numerose costruzioni e fortificazioni presenti nel territorio. Molte di queste sono ancora in parte visibili e molte altre invece fanno parte della storia o addirittura di leggende che narrano di battaglie, signori, e intrighi.
La storia di Biandronno ha radici che affondano nelle leggende: una di queste racconta come Giulio Cesare nel 54 a.C. edificasse sul promontorio che si protende sul lago un accampamento da dove partì il suo luogotenente Labieno per una spedizione punitiva contro una banda di Cimbri stabilita da tempo sui colli del golfo di Laveno, la battaglia in cui saranno sconfitti questi celti si sarebbe svolta sull’altura che verrà chiamata “Mons Bellum” (monte della guerra) ovvero l’attuale Mombello.
La Val Bodia, rinominata Val Bossa in onore dei signori di Azzate, degrada affacciandosi sul Lago di Varese con la collinetta di Bodio-Lomnago su cui domina il castello appartenuto nel XIII secolo ai nobili De Castello.
Su di un altura che domina la strada per Vergiate e la Val Bodia sorge il castello di Azzate, un poco discosto dal centro del paese di Azzate un tempo detto “Aciate novo”. Azzate prende il nome da “Attiat” (legato forse al culto ellenico del dio Atti ?) per cui data l’antichità della presenza umana sulle sponde del lago possiamo dedurre che a “Aciate vegio” (come si chiamava nel medioevo questa collina) sorgesse un Oppidum Ligure utilizzato poi dai Celti e quindi trasformato in Castrum romano.